Arrival After A 36 Year Journey.

Peter Reynolds

Today I have arrived at the destination I set out for in April 1983 when I first gave evidence on the use of cannabis as medicine to Parliament at the Home Affairs Select Committee Inquiry into ‘Dangerous Drugs’.

Sajid Javid MP, the Home Secretary, has announced that from 1st November 2018, consultants will be able to prescribe cannabis on the NHS. This will include herbal cannabis produced to GMP standards by organisations such as Bedrocan and Tilray.

I am only one of thousands of people who worked on this campaign and I congratulate all those with whom I have shared this journey. In these 36 years there have been more than 22,000 scientific papers published demonstrating the safety and efficacy of cannabis for a wide range of medical conditions.  This is how long it’s taken to get policy changed in the UK in accordance with evidence.

It’s appropriate that it…

View original post 24 altre parole

Will I Be Able To Get Cannabis Prescribed On The NHS?

Peter Reynolds

With the publication of new regulations yesterday, it is now clear how cannabis will be available on the NHS starting on 1st November 2018.

Only consultants will be able to prescribe cannabis and it will be entirely up to each consultant to make a decision about individual patients.  The definition of cannabis-derived medicinal products is sufficently wide that both oils and herbal cannabis manufactured to GMP (Good Manufacturing Practice) standards will be available.

There is very little explanation included in the regulations but the intention is that prescribing guidance will be developed over time by NICE (National Institute for Health and Care Excellence).  The regulations prohibit smoking cannabis for medical use but if your consultant decides it is appropriate for you, they will be able to prescribe herbal cannabis for vaping.  Apart from Sativex, all cannabis products are unlicensed medicines described as ‘specials’, so your consultant is supposed to consider…

View original post 349 altre parole

Cannabis terapeutica, dopo Milano arriva l’appello del Piemonte

In Piemonte, nell’ultimo anno, è triplicato il numero di pazienti trattati con medicinali a base di cannabis e il numero delle prescrizioni è cresciuto di oltre cinque volte.

l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

“I dati ci dicono che c’è una richiesta crescente da parte dei pazienti e c’è un aumento delle prescrizioni da parte dei medici di cannabis ad uso medico”, spiega in una nota l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.“Purtroppo non sempre lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, l’unico autorizzato per legge alla fornitura, riesce a soddisfare tempestivamente tutte le richieste. Chiediamo dunque al Ministero della Salute, secondo quanto prevede la norma, di individuare e autorizzare altri enti alla produzione dei farmaci”.

Un problema che si sta riscontrando un po’ ovunque, tanto che, per esempio, il consiglio comunale di Milano ha approvato una mozione che invita il Comune a prendere in considerazione la possibilità di avviare una coltivazione controllata di cannabis terapeutica nel Parco Sud e nelle tante cascine limitrofe alla città. Una scelta, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, che avrebbe molteplici benefici: per i pazienti, che non avrebbero problemi di mancanza di scorte, e per il sistema Paese, che potrebbe favorire la crescita economica di un settore che offrirebbe molti sbocchi anche dal punto di vista dei posti di lavoro.
La cannabis ad uso medico, che in Piemonte è stata regolamentata con una legge approvata dal Consiglio regionale nel 2015, può essere impiegata per sei aree di patologie e soltanto quando le terapie tradizionali si sono rivelate inefficaci. A Torino e nelle altre province piemontesi, oltre il 70% dei trattamenti riguarda analgesia nel dolore cronico o neurogeno.

In dettaglio, nel corso del 2017 i malati trattati con cannabis ad uso terapeutico sono stati 639 (con un incremento rispetto al 2016 pari al 205,74%) per un totale di 2.683 prescrizioni. Di queste, 770 sono state effettuate da medici di medicina generale (28,70%) e 1.913 da medici specialisti (71,30%). Nel 2016 erano stati 209 per un totale di 483 prescrizioni.

La spesa totale registrata in Regione Piemonte nel 2017 per tali preparati è stata di 193.089 euro, con un incremento del 107,07% rispetto al 2016.

 

 

https://beleafmagazine.it/2018/10/09/cannabis-terapeutica-dopo-milano-arriva-lappello-del-piemonte/

Courts are beginning to rule against employers who discriminate against medical marijuana users

Risultati immagini per Katelin NoffsingerHealth care worker Katelin Noffsinger told a potential employer that she took medical marijuana to deal with the effects of a car accident, but when a drug test came back positive, the nursing home rescinded her job offer anyway. A federal judge last month ruled that the nursing home, which had cited federal laws against pot use, violated an anti-discrimination provision of the Connecticut’s medical marijuana law. It was the latest in a series of clashes between U.S. and state laws around the country that came out in favor of medical marijuana users trying to keep or obtain jobs with drug-testing employers.

Sorgente: Courts are beginning to rule against employers who discriminate against medical marijuana users

L’Onu in difesa dei coltivatori di cannabis. Che sia la volta buona?

Un altro colpo all’antiproibizionismo ideologico? Sembrerebbe proprio di sì, dato che le Nazioni Unite hanno adottato una dichiarazione che invita unitamente tutti i Paesi a “rispettare e proteggere le necessità rurali”, puntando a “incentivare le politiche agricole che comprendono la Cannabis nelle loro strategie di sviluppo“.

La Dichiarazione sui Diritti dei Contadini e di altri Lavoratori nelle Aree Rurali ha lo scopo di spostare le discussioni relative a tematiche connesse alla Cannabis fuori da una logica superata per la quale si tratta solo di ‘approccio e forma mentis avverse alla agli aspetti narcotici’, secondo quanto riportato da un testo ufficiale FAAAT (For Alternative Approaches to Addiction), un gruppo di discussione ed approfondimento nella forma di think tank.

La Dichiarazione nello specifico, punta a guidare le politiche dello sviluppo delle Nazioni con una ricca storia nella coltivazione della Cannabis, come Marocco, Sud Africa e India dove i produttori locali sono stati tra i principali coltivatori a livello mondiale ed hanno sofferto in modo variamente sproporzionato i vari divieti e proibizioni nel contesto globale. Persino il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ha dovuto riconoscere che i gruppi vulnerabili come i contadini sono quelli che più hanno sofferto di questa manifesta e mondiale disparità di trattamento.

La nota ufficiale FAAAT recita: “Il diritto a coltivare piante di Cannabis nelle aree dove la sua coltivazione è da considerarsi persino ancestrale nel tempo è riconosciuto da differenti testi internazionali che proteggono le tradizioni indigene dei popoli”.

La Dichiarazione nello specifico, punta a guidare le politiche dello sviluppo delle Nazioni con una ricca storia nella coltivazione della Cannabis, come Marocco, Sud Africa e India dove i produttori locali sono stati tra i principali coltivatori a livello mondiale ed hanno sofferto in modo variamente sproporzionato i vari divieti e proibizioni nel contesto globale. Persino il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ha dovuto riconoscere che i gruppi vulnerabili come i contadini sono quelli che più hanno sofferto di questa manifesta e mondiale disparità di trattamento.

La nota ufficiale FAAAT recita: “Il diritto a coltivare piante di Cannabis nelle aree dove la sua coltivazione è da considerarsi persino ancestrale nel tempo è riconosciuto da differenti testi internazionali che proteggono le tradizioni indigene dei popoli”.

Questa Dichiarazione ONU giunge in anticipazione dei lavori che si terranno nell’ambito dellaConferenza Internazionale sulle Politiche della Cannabis che si terrà a Vienna l’8 e il 9 Dicembre. Questa Conferenza rappresenta il meeting finale globale prima della Sessione sulle politiche sulle droghe del prossimo Marzo durante il quale è in lista di discussione e definizione il Trattato sulla Canapa ed un piano d’azione 2019-2029 che sarà poi votato dalle rispettive Nazioni.

https://beleafmagazine.it/2018/10/06/lonu-in-difesa-dei-coltivatori-di-cannabis-che-sia-la-volta-buona/

When NJWeedman Speaks…We Should Listen! — U.S. Marijuana Party Kentucky

Jersey Teapot

Why I’m saying “NO” to current legalization efforts and have called for a boycott. Published on Friday, 14 September 2018 12:57 | Written by njweedman FOR DECADES minorities have had marijuana in their neighbor hoods. There is not a shortage of weed in the hood…if one in the hood wants weed, there is weed. There […]

via When NJWeedman Speaks…We Should Listen! — U.S. Marijuana Party Kentucky

View original post