PIANCASTAGNAIO 8 MAGGIO 2015: dal tessile alla bioedilizia, dalla nutraceutica al farmaceutico, prospettive di ricerca e sviluppo della cannabis in Toscana

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Nell’incantevole cornice del monte Amiata, si è tenuto un importante e partecipato workshop sulla cannabis: si sono susseguiti numerosi interventi di autorevoli relatori che hanno, ciascuno nella propria branca, messo a fuoco la situazione della ricerca e della coltivazione della cannabis per tracciare infine una rotta per il futuro.

I saluti del sindaco di Piancastagnaio hanno aperto i lavori, seguiti da quelli del Presidente della regione Toscana Enrico Rossi, affidati però ad una lettera per l’impossibilità di presenziare. Il Presidente ha sottolineato la forza “rivoluzionaria” della Regione che è stata la prima ad adottare la cannabis terapeutica, fungendo da apripista per altre regioni che hanno seguito.

È stato fatto notare, con orgoglio, che si produrrà il farmaco per gli usi nazionali a Firenze negli stabilimenti dell’Istituto farmacologico militare consentendo così di diventare autosufficienti per la richiesta per questo uso, che dovrà essere necessariamente sensibilizzata.

La Toscana ha quindi meritato il primato nazionale per l’aver creduto nelle potenzialità della cannabis terapeutica ed ha fornito lo strumento per decretare la fine dell’ipocrisia a riguardo della cannabis in generale. Questo è un dato di fatto e da questo si deve procedere.

Il consigliere Regionale Brogi ha ben illustrato il panorama normativo e focalizzato l’attenzione sulla necessità di sensibilizzare i medici all’utilizzo dei medicinali prodotti, utili per numerose patologie, così come vengono largamente utilizzati in molti paesi – spesso extraeuropei – in primis il Canada. Brogi ha poi prospettato una dimensione produttiva sul territorio che potrebbe ragionevolmente, e nel breve periodo, divenire con un respiro Europeo.

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I lavori sono proseguiti con gli interventi del dott. Giampaolo Grassi che ha esposto le attività di ricerca sulla canapa in seno al Cra Cin di Rovigo (www.cra-cin.it) unica realtà attiva in Italia per la riproduzione, che, tra l’altro, ha fornito le talee per la coltivazione all’Istituto farmacologico fiorentino. Ha rimarcato le enormi potenzialità terapeutiche, e non solo, della cannabis e l’attuale resistenza all’introduzione massiccia in luogo di molecole sintetizzate ed altri farmaci per la cura di un numero ancora tutto da definire di malattie.

Anche la scuola superiore Sant’Anna di Pisa ha fornito un prezioso contributo scientifico ed il dottor Francesco Licausi ha magistralmente evidenziato l’attuale panorama di ricerca sulla cannabis illustrando le prospettive di approfondimento e sviluppo che sono davvero inimmaginabili, per l’uomo medio della strada.

Fioramiata (www.floramiata.it), dalle parole del dottor Aracri, ha offerto la possibile e naturale localizzazione sul territorio delle produzioni necessarie e della ricerca, perchè dispone del capitale umano, scientifico e tecnologico necessari, nonchè le serre geotermiche ed un eccellente centro ricerche.

Anche l’ a.d. Montanari, che ha poi concluso i lavori, ha ribadito la necessità di fare rete e la piena disponibilità operativa, invitando poi ad una visita pomeridiana nella splendida realtà di Fioramiata sul territorio toscano.

È intervenuto poi il Presidente dell’associazione Toscanapa Cesare Tofani che ha focalizzato l’attenzione sulla coltivazione ad uso industriale della canapa, sia in campo che per la riproduzione di sementi, e sulla prima trasformazione della stessa, tralasciando per un momento la mera questione dell’uso terapeutico.

La necessità di un impianto di stigliatura per l’utilizzo regionale, ormai evidente, e senza questo non può nascere una realtà di filiera agro industriale.

L’associazione Toscanapa prospetta la possibilità di trasportare le macchine, magari su rotaia, laddove si trovino le coltivazioni: un impianto in movimento che possa garantire la massima flessibilità, per permettere lo sviluppo delle medesime colture, per diminuire la circolazione di pesante ed ingombrante materiale agricolo, per rifornire le filiere locali per la trasformazione in molteplici prodotti finiti che solo la canapa può donare.

La On. Terrosi – che è relatrice dell’iniziativa di legge sulla coltivazione della canapa, attualmente ancora in seno alla commissione agricoltura – informa dell’esame ormai prossimo di una normativa che finalmente colmerà almeno la lacuna legislativa e parte della stessa pocrisia che anche il Presidente Rossi aveva sottolineato.

Tutti hanno compreso la necessità di creare una rete di connessione tra i vari attori e quindi a breve si terrà un nuovo e più articolato incontro per continuare i lavori che qui si sospendono, in attesa di mettersi nuovamente intorno ad un tavolo invitando amici vecchi e nuovi a scrivere una nuova pagina importante per il ripristino della filiera produttiva della canapa in Italia.

http://www.toscanapa.com/piancastagnaio-dal-tessile-alla-bioedilizia-dalla-nutraceutica-al-farmaceutico/

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