*** PARERE LEGALE ANALISI COLORIMETRICA DELLE SOSTANZE ***

Da anni in Europa è invalsa la pratica da parte di gruppi di operatori sanitari di porre in essere una delle pratiche improntate alla riduzione del danno e alla tutela della salute dei consumatori : il pill testing o l’analisi delle sostanze stupefacenti.
Tale pratica, inizialmente, in uso solo in Olanda dalla metà degli anni 90, si è poi diffusa in altri paesi europei (attualmente in Spagna, Portogallo, Francia( Thin-layer chromatography), Slovenia, Svizzera, Austria, etc..), mentre in Italia ci sono sempre state resistenze sulla sua diffusione e praticabilità.

 

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Tale pratica consiste in un’analisi delle sostanze stupefacenti condotta con reagenti chimici colorimetrici e gli operatori pongono usualmente una postazione con accesso riservato in eventi quali rave parties o feste danzanti dove è diffuso il fenomeno del consumo degli stupefacenti , soprattutto relativamente a sostanze quali cocaina, mdma, lisergici, metamfetamine, anfetamine, eroina,ketamina,etc..

Questi reagenti sono validati a livello internazionale e hanno una buona corrispondenza con analisi Gas- cromatografiche di laboratorio, soprattutto possono essere legalmente acquistati in rete da chiunque in tutta Europa a prezzi accessibili.

Le operazioni si svolgono attraverso l’allestimento di un’area chill-out dove potersi sdraiare e riposare, al suo interno è possibile trovare un banchetto ove viene fornito materiale informativo sui rischi che comporta l’uso delle sostanze stupefacenti, e come individuare e prevenire fenomeni di pericolo per la salute dei consumatori di sostanze con eventuale interventi di primo soccorso offerti da personale preparato.
Oltre alla diffusione di materiale informativo e alla distribuzione gratuita di acqua, succhi di frutta, preservativi, etc.. viene predisposta una postazione protetta in un’ area con accesso ristretto ove i consumatori detentori di sostanza stupefacente che vogliono far analizzare appoggiano una quantità
infinitesimale della stessa , la quale viene dagli operatori trattata con reagenti chimici.

La sostanza assume una certa colorazione o non assume alcuna colorazione ed in tal modo si riesce ad individuare se è presente o meno il principio attivo della sostanza dichiarata dal consumatore , si individua grossomodo la concentrazione di tale principio, e se assume un diverso colore da quello corrispondente alla sostanza ricercata, si confrontano con i colori di altre sostanze o dei tagli più diffusi e pericolosi. Laddove la sostanza non assuma alcun colore si è praticamente certi di essere in presenza di tagli o sostanze sconosciute e di norma si insiste molto affinché l’utente non assuma la sostanza e la restituisca ove possibile al venditore, di norma viene buttata nella spazzatura seduta stante.
Inoltre qualora l’esito del test sia positivo, si sensibilizza l’utente indicando con chiarezza i dosaggi limite di ogni sostanza analizzate per evitare sovradosaggi, nonché i mix più pericolosi assolutamente da evitare, ottenendo sempre ottimi risconti e feedback a riguardo.

Questo è cio che accade sul versante della pratica di prevenzione della salute posta in essere dagli operatori e su cui si sono spesso levate alcune voci che ravvedono nella stessa l’integrazione di reati da parte degli operatori: dall’istigazione a delinquere, al favoreggiamento, alla cessione gratuita di stupefacenti sino all’agevolazione all’uso.

Occorre snidare il campo da tali ricostruzioni ed a mio avviso nel compiere tali operazioni gli operatori non pongono in essere alcun reato:

1. Certamente non l’istigazione a delinquere di cui all’art. 414 c.p.stante che tale pratica non tende ad incentivare il consumatore ad assumere sostanze stupefacenti, viene infatti anche diffuso contestualmente materiale informativo sui rischi dati dall’uso e dall’abuso di sostanze e che tende a disincentivare fenomeni di abuso. In ogni caso il consumo di sostanze stupefacenti non è un reato né un illecito amministrativo che è invece ravvisato nella detenzione al fine di farne uso personale di sostanza stupefacente.

2. Neanche può ravvisarsi un fenomeno di favoreggiamento di cui agli artt. 378 e 379 c.pin quanto non si favorisce nessuno nell’atto di commettere un reato o di assicurarsene il profitto o di guadagnare la fuga né tanto meno lo si agevola ad eludere le investigazioni delle Autorità e poi vale sempre il discorso sopra rassegnato che il consumo di sostanze non è né reato né illecito amministrativo e la detenzione di sostanze al fine di farne uso personale è un illecito amministrativo. In ogni caso non si agevola neanche il fenomeno del consumo o la detenzione, si interviene in situazioni dove il soggetto già detiene e si analizza la sostanza al fine di consentire al consumatore di non incorrere in gravi rischi per la propria salute che si verificherebbero in presenza di un alto livello di principio attivo ( rischio di overdose) o altri rischi dati da sostanze di taglio o dalla presenza di un principio attivo diverso da quello che si ritiene essere presente.

3. Si ricorda che uno dei beni giuridici protetti dalla normativa degli stupefacenti è il diritto alla salute di cui all’art.32 della Costituzione e tale pratica tende proprio a tal fine.

4.Non sussiste altresì il reato di agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti di cui all’art.79 in quanto non si predispone né si consente che in un locale aperto al pubblico o in un circolo privato vi sia un convegno di persone che ivi si danno all’uso di stupefacenti; né si ha la disponibilità di un
veicolo o di un ambiente o di un immobile adibito da sé o altri a luogo di convegno abituale di chi fa uso di sostanze. Ciò in quanto normalmente gli operatori non hanno alcuna relazione con il locale ove viene effettuata tale pratica né tanto meno il consumo avviene nei pressi o sul veicolo degli
operatori ed in ogni caso , come già ripetuto, viene anche fornito materiale che indica i livelli massimi di concentrazione delle sostanze oltre le quali è possibile incorrere in overdose così come si sconsiglia l’uso di sostanze che non rispondono correttamente al test.

5. Non si realizza, infine, neanche il reato di cessione gratuita di stupefacente ciò in quanto è sempre il consumatore a manipolare la sostanza che non viene mai toccata dagli operatori, indi la sostanza rimane sempre nella disponibilità del consumatore e non si realizza la traslazione dalla disponibilità dello stesso a quella degli operatori e viceversa.
Vieppiù la quantità di sostanza necessaria per condurre tale tipo di accertamento è infinitesimale e non è di per sé atta a produrre effetto stupefacente per cui, nell’ipotesi in cui pur dovrebbe realizzarsi tale manipolazione si sarebbe nel campo del reato impossibile di cui all’art. 49 c.p..In ogni caso la quantità di sostanza usata per il test viene poi distrutta dai reagenti chimici e pertanto tale traslazione non si realizza.

Nella prassi tale pratica viene oggi condotta in Italia da alcuni gruppi informali di operatori e non si sono mai realizzate denunce, la diffusione della stessa è stata ad oggi frenata dalla gestione “serpelloniana” del Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha in
generale comportato una contrizione di tutti gli interventi di riduzione del danno in Italia nell’ultimo decennio.

Si spera con questo piccolo contributo di snidare il campo da falsi miti e permettere che una pratica tesa alla tutela della salute dei consumatori trovi al più presto un’ampia diffusione tra persone che usano sostanze,soprattutto è necessario che venga subito inserita e ACCREDITATA come strumento essenziale in una cornice di interventi di prevenzione e riduzione dei rischi sul versante della tutela della salute pubblica al fine di tutelare maggiormente anche gli operatori che la pongono in essere.

‪#‎Bologna‬ ‪#‎Ottobre2015‬

Avvocato Elia de Caro – Associazione Antigone
in collaborazione con Lab57 – Bologna

>> info sul Test rapido delle sostanze
http://lab57.indivia.net/materi…/test-rapido-delle-sostanze/

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ITALIA – Gli estimatori della canapa si organizzano: nasce l’Associazione di promozione sociale e culturale Canapa Info Point

Dopo decenni di disinformazione sulla canapa e conseguente demonizzazione dei suoi consumatori, oggi assistiamo al riaprirsi di un dibattito politico e sociale che vede 293 parlamentari sottoscrivere una proposta di legge per la regolamentazione dell’uso ed il consumo e la Corte Costituzionale chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della legge in vigore.

In virtù di questo fermento i consumatori di canapa hanno deciso di uscire allo scoperto costituendo l’Associazione Canapa Info Point, con l’obiettivo di fornire sul territorio informazioni corrette sulle qualità e benefici di questa pianta e permettere ai consumatori di organizzarsi, per meglio affrontare il proibizionismo latente ancora in voga e prepararsi in vista di una possibile legalizzazione dell’uso domestico.

 

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Inaugureremo la sede legale ed operativa dell’Associazione sabato 31 ottobre alle ore 17 in Via Pisino 115 – Roma, dove verrà presentata la piattaforma programmatica relativa agli obiettivi che il CIP si prefissa.

Interverranno all’evento l’On. Pippo Civati firmatario della proposta di legge depositata a suo nome alla Camera, il Sen. Alfonso Ciampolillo firmatario per il M5S della proposta di legge presentata in Senato, gli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio la cui richiesta di pronunciamento della Consulta è stata accettata dalla Corte d’Appello di Brescia e altri parlamentari della cui conferma siamo in attesa.

Hanno comunque dato il loro sostegno e supporto all’iniziativa:

il Sen. Benedetto Della Vedova (promotore dell’intergruppo parlamentare)
il Sen. Alberto Airola (cofirmatario della proposta di legge M5S in Senato)
l’On. Rita Bernardini (presidente onorario dell’intergruppo)
l’On. Daniele Farina (firmatario della proposta di legge SEL alla Camera)
gli On. Vittorio Ferraresi, Paolo Bernini, Alessio Villarosa e Luca Frusone (firmatari della proposta di legge M5S alla Camera)
l’On Adriano Zaccagnini (cofirmatario della proposta di legge SEL)
l’On. Elly Schlein (parlamentare europea)

Vi invitiamo a partecipare all’evento con lo scopo di poter diffondere attraverso le vostre testate, una reale immagine dei consumatori di canapa, del sostegno istituzionale che riscuotono e del lavoro di sensibilizzazione che svolgono nei vari territori attraverso la produzione di alimenti e manufatti.

 

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Rimaniamo a Vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento:
info@legalizziamolacanapa.org – cell. 330302488

Cordialmente

Giancarlo Cecconi – portavoce Canapa Info Point

http://droghe.aduc.it/notizia/estimatori+della+canapa+si+organizzano+nasce_131721.php

Legalizzazione cannabis. Dipartimento Uk del Tesoro: risparmi per milioni di sterline e nuovi introiti fiscali

Legalizzare la cannabis potrebbe far aumentare gli introiti fiscali di milioni di sterline e produrre notevole benessere al sistema della giustizia penale. Cosi’ i risultati di una analisi privata commissionata dal ministero del Tesoro.
Nello studio viene valutato che la regolamentazione della cannabis, consumata da piu’ di due milioni di persone l’anno scorso nel Regno Unito, puo’ generare “notevoli introiti fiscali” e “portare grandi risparmi ai servizi pubblici”.

UK
Lo studio del Tesoro, analizzato dal quotidiano The Independent, e’ stato commissionato dall’ex-vice primo ministro Nick Clegg in occasione delle elezioni generali per aiutare il partito Liberaldemocratico a formulare una nuova politica sulle droghe se il partito stesso riuscira’ ad affermarsi. In seguito alla vittoria di David Cameron alle elezioni generali, il Governo si e’ opposto alle riforme sulle leggi di 40 anni fa in materia di droga, rifiutando un nuovo approccio nei confronti del consumo di cannabis.
Ma questa ricerca ufficiale fa appello al ministero del Tesoro, ai tribunali e al sistema carcerario facendo riferimento all’esempio di alcuni Paesi e alcuni Stati americani che hanno legalizzato e regolamentato le droghe.
Normal Lamb, portavoce per la sanita’ del partito Liberaldemocratico, dice che lo studio -per la prima volta su iniziativa del Governo- si aggiunge alla gia’ crescente evidenza che bisogna avere un nuovo approccio nei confronti della cannabis. E aggiunge: “Questo e’ un importante contributo al dibattito per la riforma delle droghe e mostra come il Regno Unito puo’ risparmiare nelle spese pubbliche e produrre introiti fiscali dal mercato regolamentato della cannabis, probabilmente per centinaia di milioni di sterline, alcuni dei quali potrebbero essere spesi per informare sui pericoli nell’uso delle droghe”.
“Si stanno affermando i mercati della cannabis in diverse parti del mondo, e dovremmo cercare di imparare da queste esperienze. E’ nostro compito spiegare ai sostenitori della situazione attuale perche’ occorre non continuare a fronte di queste rilevanti evidenze”.
La ricerca fa riferimento ad uno studio dell’Institute for Social and Economic Reasearch (ISER) dell’Universita’ di Essex, che ha calcolato un introito annuale tra 500 e 800 milioni di sterline per il Tesoro se la cannabis fosse trattata allo stesso modo del tabacco.
Il Dipartimento di George Osborne (ndr. attuale Cancelliere dello Scacchiere) valuta che regolamentando e tassando la cannabis si potrebbe generare “un notevole introito fiscale, anche se al di sotto delle previsioni di 0,5-0,8 miliardi di sterline fatto dall’ISER”.
Ma le forme potenti di cannabis, come la cosiddetta skunk, dovrebbero restare illegali e sotto i 18 anni dovrebbe essere vietato acquistare la droga come fossero delle sigarette.
Il Tesoro ha detto che le aliquote delle tasse dipenderebbero da quanti soldi il Governo vuole raccogliere rispetto a voler anche diminuire il consumo di cannabis. Anche l’Iva dovrebbe beneficiarne in caso di legalizzazione.
La ricerca conclude sostenendo che la legalizzazione avrebbe un basso impatto sui costi del Sistema Sanitario Nazionale. Ci sarebbero una serie di risparmi di 16 milioni su costi che oggi sono di 128 milioni di sterline.
Nel contempo si avrebbero risparmi tra 55 e 147 milioni di sterline all’anno per il sistema della giustizia criminale. Se le persone non fossero incriminate per il possesso di cannabis, si risparmierebbero 18 milioni di sterline per la polizia, 24 milioni per i tribunali, 9 milioni per le sentenze, 3 milioni per i servizi di liberta’ vigilata e 2 milioni per le prigioni. Inoltre calerebbero i costi connessi ai piu’ gravi reati per droga.
La ricerca del Tesoro conclude facendo notare che il consumo di cannabis non e’ strettamente legato alla produttivita’ degli adulti, anche se diversi studi a lungo termini hanno rilevato effetti deleteri sui minori di 16 anni. “C’e’ un alto livello di incertezza” in materia, ma per la ricerca l’impatto negativo della legalizzazione sulla produttivita’ economica “sarebbe molto vicino ad un basso range, tra 0 e 3 miliardi di sterline”.
In un dibattito ai Comuni sulle legislazione in materia di cannabis, l’ex.ministro Conservatore del Governo Peter Lilley, ha detto che la cannabis potrebbe essere anche legalizzata ed essere utilizzata a fini terapeutici: “Anche la Regina Vittoria avrebbe usato la cannabis per alleviare i dolori mestruali, e se lo ha fatto la Regina, sicuramente si puo’ pensare ad una maggiore disponibilita’”. Ed ha aggiunto: “Il divieto della cannabis spinge i consumatori di droghe leggere tra le braccia degli spacciatori di droghe pesanti. Solo istituendo dei luoghi legali per la cannabis possiamo evitare i contatti tra i consumatori di cannabis e gli spacciatori di cocaina, crack ed eroina”.

(articolo di Nigel Morris pubblicato sul quotidiano The Independent del 13/10/2015)

http://droghe.aduc.it/articolo/legalizzazione+cannabis+dipartimento+uk+tesoro_23499.php

CROAZIA – Cannabis terapeutica. In vigore le nuove norme

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Entra in vigore il regolamento del ministero della Sanità croato che rende legale la vendita e l’uso della marijuana e dei prodotti derivati a scopo terapeutico per pazienti con malattie gravi.
I prodotti che contegono tetrahydrocannabinol (THC), la principale sostanza psicoattiva della cannabis, possono essere venduti dietro prescrizione medica per patologie come il cancro, la sclerosi a placche, l’epilessia e l’Aids. Le prescrizioni avranno validità per 30 giorni e la quantità venduta non potrà superare i 7,5 grammi.
La Croazia è uno dei 12 Paesi dell’Ue ad aver autorizzato l’impiego a scopo terapeutico della cannabis.

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http://salute.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+vigore+nuove+norme_131683.php

CILE – Cannabis terapeutica. Verso la vendita in farmacia

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Il governo cileno autorizzerà la vendita in farmacia dei medicinali derivati dalla marijuana, la cui commercializzazione sarà tuttavia sottoposta a severi controlli: lo ha reso noto il viceministro della Sanità cileno, Jaime Burrows. In particolare, per l’acquisto servirà la ricetta di uno specialista; fino ad oggi la vendita di tali medicinali era vietata e se necessario occorreva chiedere alle autorità sanitarie un permesso di importazione; permesso concesso finora solo nel caso di un unico prodotto, utilizzato per alleviare i sintomi di malattie quali l’epilessia o alcuni tipi di tumore. Attualmente la cannabis è considerata in Cile una droga pesante, il cui spaccio e consumo è passibile di condanna penale; una legge per permettere l’uso a fini terapeutici e ricreativi della cannabis è in discussione in Parlamento.

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http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+verso+vendita+farmacia_131662.php

Almirall presents new data on cannabinoid-based MS treatment

Almirall has presented new clinical evidences of Sativex, the only medicine derived from cannabinoids to treat spasticity symptoms in MS, at the European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS), Barcelona.

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The European trials studied the effectiveness, safety and tolerability of the treatment in patients with spasticity symptoms in Multiple Sclerosis

Sativex is the first prescription medicine based on cannabinoids, active ingredients tetrahydrocannabinol (THC) and cannabidiol (CBD) extracted from the Cannabis sativa plant, an add-on therapy indicated to treat symptoms of moderate or severe spasticity in people with multiple sclerosis who are not responding to other antispastic treatments.

The study tested a population of 1,534 Italian patients with MS. A high initial response rate was observed, with more than 60% of patients continuing treatment after the first-month trial period once proving enough effect (>20% spasticity improvement from baseline) and acceptable tolerability.

About 25% of these patients already showed NRS (Numeric Rating Scale) improvement over 30%. The trial also showed a clinically-relevant effectiveness rate after six months, when 40.2% of them reached NRS improvements over 30% at six months.

The effect of THC:CBD spray on MS spasticity directly recording the stretch reflex after one month of treatment was also tested, and Sativex treatment led to a significant reduction (56%) of the stretch reflex during the therapy.

Multiple Sclerosis (MS) is a chronic nervous system disease which affects more than 2 million patients worldwide. Almost 600,000 European patients with MS suffer from spasticity, one of the most common MS symptoms causing stiffness, involuntary muscle spasms and other associated symptoms, and resulting in a high impact in their quality of life.

From the about 80% of MS patients suffering from spasticity, in a third of them it is moderate to severe, despite classic treatment options. Although many medical and health resources are expended on the medical care of these patients, including treatments and the rehabilitation they need, only half of them receive specific spasticity drug therapy.

Professor Maria Trojano, Professor of Neurology and head of the Department of Basic Medical Sciences Neuroscience and Sensory Organs at the University of Bari in Italy, says: “Large Sativex studies presented today show new supportive evidence in clinical practice on the effectiveness and tolerability of Sativex as the first cannabinoid based treatment for resistant spasticity in all types of MS.

“Sativex inhibits the anomalous nerve impulses that cause rigidity and muscle spasms providing effective relief in spasticity and associated symptoms with an acceptable tolerability profile. Patients can experience improvement in their MS Spasticity related symptoms in a safe way and thereby benefit from an increased quality of life.”

Spanish Professor Rafael Maldonado, director of the Neuropharmacology Laboratory, University Pompeu Fabra, in Barcelona, pointed out the clear distinction between cannabinoid-based medicines and recreational cannabis use.

He says: “The basic most common component of modern herbal cannabis is TCH, which causes psychoactive effects, known as ‘high’, and important tolerability issues, including abuse and addiction risks.

“It is important to remark on the difference between Sativex and herbal cannabis: Sativex is a unique cannabinoid based medicine, which has followed the appropriate R&D and regulatory processes so it is an approved prescription drug supported by proper pre-clinical and clinical studies results. In contrast, recreational cannabis, with over 60 different cannabinoids in it, lacks standardization: the concentration of each cannabinoid is unpredictable and its use has relevant risks and legal implications.

Professor Maldonado adds: “The main barriers to use herbal cannabis as a medicine are its relevant psychoactive effects. In the case of Sativex, the product is well characterised and the selected two active principles (THC and CBD) are present in very constant and balanced amounts after controlled pharmaceutical production. This makes the drug safe and minimises the possible side effect such as the risk of addiction or psychotropic effects.”

Joel Levy

http://www.pharmafile.com/news/499480/almirall-presents-new-data-cannabinoid-based-ms-treatment

Canapa in Mostra – Napoli – 16/17/18 ottobre

Aprirà venerdì 16 ottobre la fiera Canapa in Mostra a Napoli.

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Sarà un momento importante non solo per poter essere aggiornati su tutte le novità che ci verranno mostrate dalle realtà che si occupano di tecnologie e genetiche, ma sarà anche un momento importante per fare il punto della situazione a livello politico.

Mai come quest’anno ci siamo trovati con grandi opportunità di cambiamento in relazione alla legislazione sulla coltivazione domestica di cannabis, considerando che solo pochi giorni fa è stata calanderizzata la proposta di legge dell’intergruppo parlamentare, la cui discussione in aula, a meno di “magheggi” dell’ultimo momento, è prevista entro la fine dell’anno, e siamo in attesa del pronunciamento della Consulta sulla legittimità dell’attuale legge in vigore, dopo l’accoglimento da parte della Corte d’Appello di Brescia dell’istanza presentata dagli avvocati Miglio e Simonetti.

Ma siamo anche in attesa della prossima assemblea dell’ONU nel 2016 che dovrebbe ufficialmente decretare la fine dell’angusta “war on drug” e valutare il cambiamento in atto a livello globale sul fenomeno della diffusione delle sostanze stupefacenti ed in particolar modo della cannabis, per promuovere una politica di tolleranza attraverso una legalizzazione controllata.

In questi 5 anni, dalla costituzione di ASCIA, abbiamo assistito al venir meno della motivazione principale del nostro impegno iniziale, con la cancellazione della Fini-Giovanardi, ma abbiamo anche ottenuto, lottando contro quella legge, una sensibilizzazione notevole del mondo politico ed un interesse crescente di quello mediatico.

A questo punto dobbiamo rendere sempre più visibile una rete organizzata di consumatori responsabili e consapevoli, sia che ci aspettino ancora anni di proibizionismo e sia invece che venga applicata qualsiasi sorta di legalizzazione della coltivazione domestica.

Per questo motivo abbiamo costituito l’Ass. Canapa Info Point che vorrebbe essere uno strumento di informazione per avvicinare il cittadino non consumatore alle molteplici proprietà ed usi della cannabis e nello stesso momento creare dei “nuclei” di consumatori in grado di poter gestire intelligentemente l’auspicata e possibile legalizzazione della coltivazione domestica.

ASCIA, Over Grow e Canapa Info Point saranno presenti in Fiera agli stands X4, X5 e X6 per incontrare i titolari e gestori di Grow Shops interessati ad aprire una sede distaccata CIP e tutti coloro che vogliono impegnarsi in questa delicata fase di auspicata transizione.

Direttivo ASCIA

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http://www.legalizziamolacanapa.org/?p=9243

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ITALIA – Cannabis terapeutica. Raccolta firme in Lombardia

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Con il Decreto del 18 aprile 2007, il ministero della Salute ha riconosciuto valore farmacologico ad alcuni derivati medicinali della Cannabis, demandando la regolamentazione all’autonomia delle Regioni: Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e recentemente anche il Piemonte hanno già provveduto ad adattare la normativa regionale e a consentire l’accesso alle cure con farmaci a base di cannabinoidi.
In Lombardia, invece, manca una legislazione specifica.
Le proprietà terapeutiche della Cannabis, sempre più frequente oggetto di studi scientifici, dimostrano effetti positivi, sia nell’ambito delle terapie del dolore che in patologie più specifiche. L’uso di farmaci cannabinoidi e di preparazioni galeniche a base di Cannabis si è, infatti, dimostrato efficace nel trattamento di patologie come:
Glaucoma
Epilessia
Patologie Neurologiche
Stress Post Traumatico
Emicrania
Traumi cerebrali
Artrite Reumatoide
Ictus
Morbo di Crohn
SLA
Malattie neurodegenerative
Anoressia
Sindrome di Tourette
Spasticità Muscolare
Tuttavia, anche nelle regioni dove la prescrizione di farmaci cannabinoidi ha già trovato attuazione normativa, l’accesso a questo tipo di cure non è semplice: i prezzi elevati a causa dell’importazione della terapia, il lungo iter burocratico che rallenta la distribuzione e la disinformazione degli stessi medici portano alcune famiglie a rivolgersi al mercato nero, creando un paradosso in cui il “paziente-criminale” finanzia le narcomafie a causa delle inadempienze del Servizio Medico Sanitario Nazionale e Regionale. Proprio per questo è necessario che l’attenzione della Regione verta non solo sulla garanzia di assistenza, ma anche su un’adeguata copertura finanziaria, che renda possibile ai pazienti la terapia, indipendentemente dalla loro fascia di reddito.
Il Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia, Associazione Luca Coscioni, Associazione Enzo Tortora, Radicali Italiani, Possibile e Cellula Coscioni Lecco hanno aperto alle adesioni di tutte quelle realtà che si battono anche per il diritto alla salute – con la Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare recante ”Disposizioni in materia di farmaci a base di cannabinoidi. Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)” si ripropone di raccogliere, entro 6 mesi, le 5mila firme necessarie per vincolare il Consiglio regionale alla discussione della legge sull’utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi.

http://salute.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+raccolta+firme+lombardia_131637.php

Dagli USA brutte notizie per Giovanardi

obama-africaBarack Obama ha forse scelto il regalo da fare ai detenuti americani per Halloween. Grazie alla più grande amnistia, decisa ieri, nelle carceri federali USA 6000 piccoli spacciatori di droga torneranno a casa liberi il 31 ottobre.

Il provvedimento, anche se molto contestato perché tra i beneficiari ci sono 2000 immigrati illegali, è il frutto più eclatante per la cultura americana di un’inedita alleanza bipartisan per ridurre le pesanti conseguenze di anni di politiche proibizioniste contro gli stupefacenti. Che, anziché ridurre i consumi, hanno riempito le patrie galere di un esercito di scalcinati spacciatori. Maschi, neri e di origine straniera, finiti dietro le sbarre, con pene severissime, per aver smerciato anche soltanto piccole dosi di marijuana, ecstasy o cocaina.

Un sistema di incarcerazione di massa, teorizzato e sponsorizzato da Richard Nixon nell’ormai celebre conferenza stampa del 17 giugno 1971, che a oltre 40 anni dalla sua nascita si è rivelato un buco nell’acqua. Al punto che, mentre il consumo e la vendita illegale di droghe non diminuisce, come ricorda oggi il New York Times: “the United States has a quarter of the world’s prison population.”

Un fallimento con enormi costi economici, oltre che sociali, che ha spinto persino i repubblicani ad abbandonare definitivamente la “dottrina Nixon”. E a dire sì a questa amnistia, assolutamente straordinaria, la cui portata è più facilmente misurabile se collegata alla scelta di una ventina di stati USA di depenalizzare, in molti casi anche legalizzare, produzione, consumo e vendita della marijuana.

 

 

 

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