Marijuana extract slashes pediatric seizures, landmark study confirms | Marijuana News | Cannabis Industry & Legalization News | 420 Intel

A batch of studies further confirms medical cannabis patients are right to try cannabidiol-rich marijuana products to treat intractable seizure disorders.

Three studies presented at the American Epilepsy Society’s 69th Annual Meeting in Philadelphia Dec. 7th found a marijuana-derived extract slashed pediatric seizures in half, and completely stopped seizures in nine percent of cases.

Sixteen clinics in the U.S. — including one in San Francisco — are giving a marijuana extract rich in the molecule cannabidiol (called Epidiolex) to a total of 261 people — mostly children with incurable epilepsy, a sometimes deadly seizure disorder.

“After three months of treatment, the frequency of all seizures was reduced by a median of 45 percent in all participants. Almost half (47%) of the participants in the study experienced a 50 percent or greater reduction in seizures and nine percent of patients were seizure-free. Among specific patient populations, DS patients had a 62 percent reduction in seizures and 13 percent were seizure-free. Patients with LGS experienced a 71 percent reduction in atonic seizures,” stated a release from the American Epilepsy Society.

“We are pleased to report these promising data on significant numbers of children,” stated lead author Orrin Devinsky, M.D., of New York University Langone Medical Center’s Comprehensive Epilepsy Center, in a release. “These data reinforce and support the safety and efficacy we have shared in previous studies. Most importantly it is providing hope to the children and their families who have been living with debilitating seizures.”

Fresno, CA. pediatric epilepsy patient Jayden David’s seizures are controlled by safe, non-toxic cannabidiol, which is federally illegal. (Photo courtesy of Jason David)

Epidiolex is generally not available in the United States, due to the federal War on Drugs. Instead, medical marijuana providers are making CBD-rich formulations in the 23 medical marijuana states. The U.S. government has spent hundreds of millions of dollars arresting and prosecuting such providers, advocacy groups say.

Congress passed a law in December 2015 banning the use of federal funds to interfere with state marijuana laws. However, the U.S. Department of Justice continues to prosecute patients and providers.

Doctors including Sanjay Gupta say the federal government has institutionally misled the public and doctors about cannabis’ efficacy, and medical formulations should be available in every pharmacy in the U.S. About 80 percent of the public supports access to medical cannabis, and researchers say ongoing federal pot prohibition is leading to the unnecessary deaths of thousands of sick children and adults.

The data further confirms what doctors have known since biblical times — cannabis is a powerful tool in the treatment of seizures. The plant was banned in the U.S. in 1937 over the objections of the American Medical Association at the time. Until recently, the AMA has towed the federal line that cannabis has zero medicinal value and is among the most dangerous drugs in the world.

Over the past several decades, countless cell, animal, and experimental reports have confirmed cannabis’ relative safety and efficacy in treating seizures. Pot is non-toxic, has no overdose, and major side effects include dizziness, appetite, and sleep.

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Prescrizione Farmaci Cannabinoidi – Roma

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Evento pubblico di prescrizione medica per Farmaci cannabinoidi o “Cannabis terapeutica”.
Il Dott. S. Fagherazzi sarà a disposizione dei pazienti con patologie dimostrate ed in possesso della propria cartella clinica.

info e prenotazioni:

canapainfopoint@gmail.com

Attenzione se avete mandato mail all’altro indirizzo per favore rimandatela a quest ‘unico indirizzo
canapainfopoint@gmail.com

presto risponderemo a tutti 🙂

FONTE:https://www.facebook.com/events/916833441737592/

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ITALIA – Mia figlia e’ morta di ecstasy ed io mi batto per la legalizzazione

È ora di legalizzare le droghe. Lo dice la madre di un’adolescente morta per aver preso ecstasy. Nel 2013 Martha Fernback, 15 anni di Oxford, muore nel giro di due ore per mezzo grammo di Mdma. Overdose accidentale. La sostanza venduta risulterà pura al 91%. Sua madre Anne-Marie Cockburn oggi è un’attivista dell’associazione britannica Anyone’s Child che raggruppa genitori di vittime per droga e sarà uno dei relatori al workshop internazionale “La relazione nel rischio: la comunicazione tra genitori e figli sui temi dell’uso e dell’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti” che si e’ tenuto a Trieste il 6 dicembre, organizzato dall’Associazione interculturale Etnoblog all’interno del Festival Electroblog.
Lei si batte per la legalizzazione di tutti i tipi di droghe, anche quelle che hanno ucciso sua figlia. Non è una contraddizione?
Sono pragmatica. Tutto ciò per cui mi batto è una prospettiva che metta al primo posto la sicurezza. Le droghe oggi sono controllate al 100% da organizzazioni criminali che non chiedono la carta d’identità. E non ci sono etichette con avvertimenti o istruzioni per il dosaggio su ciò che vendono. Perciò, chiunque in questo momento può avere libero accesso a droghe pericolose.
Quali sono gli obiettivi principali della sua campagna?
Mantenere vivo il dibattito pubblico utilizzando i dati degli esperti e le migliori prassi provenienti da tutto il mondo. La campagna Families for Safer Drug Control di Anyone’s Child, di cui sono una delle fondatrici, dà voce ad alcuni dei famigliari che hanno sofferto a causa delle leggi sulle droghe del Regno Unito. Ascoltare le nostre storie sembra aver toccato una corda nel pubblico: non siamo delle persone radicali o degli stereotipi sui giornali scandalistici. Il problema della droga affligge la nostra società e qualcosa deve cambiare.
Tra i due poli, quello del proibizionismo da un lato e della liberalizzazione per tutti i tipi di droghe dall’altro, ci sono delle misure che possono essere attuate immediatamente?
Il proibizionismo ha in realtà reso le droghe ancora più diffuse. Ciò che possiamo fare adesso è guardare ai Paesi che hanno adottato approcci differenti, ottenendo risultati sorprendenti, come il Portogallo o la Svizzera. In Portogallo ci sono 3 morti per overdose su un milione di cittadini e nel Regno Unito 44,6. Non è necessario essere un esperto per riconoscere che il proibizionismo non ha funzionato. Dobbiamo togliere la droga dalle mani dei criminali e passare la responsabilità a medici e farmacisti.
C’è qualcuno che ritiene responsabile per la morte di Martha?
Il Governo. Continuando a supportare il proibizionismo, coloro che governano stanno facendo finta che ciò che è in vigore funzioni. Le leggi servono per tenere le persone al sicuro ma non questa legge.
In che modo i nostri governi possono proteggere i più giovani dalle droghe?
In primo luogo eliminando la retorica che circonda sempre qualsiasi dibattito su questo tema, incoraggiando i media a fornire esempi equilibrati e onesti di cosa funziona e cosa invece no, senza inutili titoli sensazionalistici, e adottando nelle scuole un’educazione consapevole e di riduzione del danno.
Alla conferenza parlerà con i genitori di adolescenti. Quale può essere il loro ruolo?
L’adolescenza è una fase complicata della vita, alcuni ragazzi saranno tentati dalle droghe e altri no. Il tradizionale approccio «non farlo» con Martha non ha funzionato e alcune settimane dopo era morta. La riduzione del danno è la conversazione che rimpiangerò di non aver avuto perché salva le vite. Non voglio che la mia storia possa diventare quella di un altro, lo sto facendo per i bambini e i nipoti degli altri.
Com’era Martha?
Martha era divertente, brillante e dolce. Anticonvenzionale per natura, musicale, vibrante, amata da chiunque la conoscesse e per questo manca molto. Ogni giorno mi sveglio e la sua perdita mi fa male, ma mi sforzo di alzarmi dal letto e continuare a parlare di questo argomento. Raccontando la mia storia, spero di salvare altre famiglie dal sapere come ci si sente ad essere me.

(da il quotidiano Il Piccolo del 05/12/2015)

http://droghe.aduc.it/notizia/mia+figlia+morta+ecstasy+io+mi+batto+legalizzazione_131875.php

ADUC – Droghe – Notizia – URUGUAY – Cannabis legalizzata. Pronti per la vendita in farmacia

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I consumatori di marijuana in Uruguay avranno la possibilita’ di acquistare nelle farmacie tre diverse varieta’ di cannabis, ognuno con un diverso effetto psicoattivo. Lo ha fatto sapere il presidente della Junta Nacional de Drogas, Milton Romani.
Secondo stime del Governo, i consumatori registrati potranno accedere al prodotto gia’ pronto nelle farmacie a meta’ del 2016, quando le aziende che hanno ottenuto le necessarie licenze per produrre cannabis, avranno a disposizione le prime partire di quattro tonnellate.
“Ci saranno tre varieta’ di base: di basso, medio e alto livello di THC (tetraidrocannabinolo) con i suoi rispettivi CBD (cannabinolo) per ammortizzarlo”, ha detto Romani all’agenzia Reuters durante l’incontro Expocannabis 2015 che si tiene a Montevideo.
“Sono tre opzioni con indicazioni relative all’effetto specifico di ognuna, raccomandando a chi comincia di partire dal livello piu’ basso”, ha aggiunto Romani, senza pero’ specificare i nomi e le caratteristiche delle diverse qualita’ scelte dal Governo.

 

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India Legalizes Industrial Hemp Production In Northern State of Uttarakhand | Ganjapreneur

A state in northern India will become the first in the country to legalize the cultivation of hemp. Harish Rawat, Chief Minister of the northern Indian state of Uttarakhand, announced that farmers throughout the state will be allowed to cultivate industrial hemp. Only two regions in the state–the Terai and Bhabhar regions–are exempted from legalizaiton. […]

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Ontario City Officials to Allow Public Consumption of Medical Cannabis | Ganjapreneur

New Ontario regulations allow medical cannabis patients to smoke, vaporize, or otherwise consume their medicine in openly public places, The Star reports. Even typically sensitive locations — such as movie theaters, restaurants, schools, stadiums, or playgrounds packed with children — will not be exempted from this rule. However, this change does not necessarily mean that Ontario’s restaurants will soon be flooded with […]

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