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Associazione FreeWeed Board
23 febbraio alle ore 11:47 ·
ATTENZIONE INFORMAZIONE IMPORTANTE:

LA MANIFESTAZIONE DEL 9 MARZO PER LA CANNABIS LIBERA AVRA’ COME RITROVO FISSO:

PIAZZA SANTI APOSTOLI – ROMA (dalle ore 9.30)
PROGRAMMA MANIFESTAZIONE:

– dalle 09.30 alle 11.00 : RITROVO IN PIAZZA SANTI APOSTOLI

– dalle 11.00 alle 13.00 : PASSEGGIATA PACIFICA “spontanea” VERSO LA CORTE COSTITUZIONALE, dove sosteremo tranquillamente in ATTESA della pronunzia, per poi ritornare nuovamente in Piazza Santi Apostoli per le ore 14.00

– dalle ore 14.30 alle ore 16.00 RITROVO IN PIAZZA SANTI APOSTOLI – discussioni ed approfondimenti sulla sentenza

°°° PER TUTTA LA DURATA DELLA MANIFESTAZIONE SARA’ PRESENTE UN GAZEBO INFORMATIVO IN PIAZZA SANTI APOSTOLI CON VOLANTINI DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE!!! °°°

MANIFESTO

 

 

 

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Canadian Court: Government Can’t Prohibit Patients’ Rights To Grow Cannabis | NORML Blog, Marijuana Law Reform

A federal court in Canada ruled today that government officials cannot prohibit physician-authorized patients from growing their own supply of medical cannabis.

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The decision strikes down regulations enacted in 2013 that sought to take away patients’ longstanding authority to grow personal use quantities of cannabis. The court opined that the regulations unduly infringed upon patients’ liberties and that they were “not in accordance with the principles of fundamental justice.”

The judge’s ruling provides Parliament with six months to create new rules governing the regulation and distribution of medical cannabis in a manner that no longer requires patients to obtain medicine solely from federally-licensed, private third party providers.

NORML Canada‘s John Conroy served as lead counsel for the plaintiffs in the case, while NORML Deputy Director Paul Armentano served as an expert witness and filed an affidavit in the case.

Canadian officials first legalized the physician authorized use, possession, and home cultivation of medical marijuana in 2001. Those regulations were significantly amended in 2013 in a manner that sought to prohibit qualified patients from continuing to receive cannabis from Health Canada or from growing it themselves.

Last year, newly elected Prime Minister Justin Trudeau promised to amend Canada’s marijuana laws in a manner that regulates the plant’s use and sale for all adults.

Text of the decision, Allard et al. v Canada, is online here.

– See more at: http://blog.norml.org/2016/02/24/canadian-court-government-cant-prohibit-patients-rights-to-grow-cannabis/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+NORMLBlog+%28NORML+Blog%29#.dpuf

 

 

 

Sorgente: Canadian Court: Government Can’t Prohibit Patients’ Rights To Grow Cannabis | NORML Blog, Marijuana Law Reform

She’s The Second Infant To Receive Cannabis Oil at Aurora’s Children’s Hospital This Month

Less than two weeks ago we saw a the trending story on Facebook about Baby Amylea who was transferred from Albuquerque, New Mexico to Aurora, Colorado in order to receive Charlotte’s Web cannabis oil. Baby Amylea has been transferred out of the NICU and is doing much better according to her mom. Earlier today, a second little precious newborn received her first dose of Charlotte’s Web for uncontrollable seizures.

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Baby Adeline is only 5 weeks old and has been at Children’s Hospital since she was born. Right after her birth she began having seizures, so mom immediately turned to cannabis to treat her baby and is hoping for similar positive results like the improvements made with Amylea.
The first dose of Charlotte’s Web was administered less than 12 hours ago. We’ll keep you posted on Baby Amylea and Baby Adeline, and ask that you send good vibes to their families.

 

https://www.weedhorn.com/infant-to-receive-cannabis-oil-1617381566.html?utm_campaign=river&utm_medium=email&utm_source=rebelmouse

“Metodo Zamboni”, il prof pubblica un ‘tutorial’ per le analisi

Il ricercatore Unife spiega in un articolo le metodologie migliori per valutare il ritorno venoso cerebrale

 

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zamboni a cortinaNuova pubblicazione per Paolo Zamboni che ha pubblicato un articolo-tutorial sul perché l’attuale metodologia ecodoppler è imprecisa nel valutare il ritorno venoso cerebrale.

Secondo il professore dell’Università di Ferrara, la ricerca sulla modalità fisiologica del ritorno venoso cerebrale è un argomento di crescente interesse anche per le potenziali applicazioni in diverse malattie neurovascolari e neurodegenerative. La non invasività dell’ampiamente diffuso ecodoppler (Dus) è molto interessante per proporlo come strumento di screening. Tuttavia, sia la valutazione del flusso qualitativa e quantitativa della principale via di deflusso extracranico sono influenzate dalla scarsa riproducibilità e dalle significative differenze nei risultati confrontando gli studi in letteratura.

Le meta-analisi del protocollo Dus qualitativo, proposto inizialmente per rilevare una condizione chiamata insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi) dimostrano una grande eterogeneità tra gli studi. Nel tentativo di migliorare la precisione, alcuni autori hanno alternativamente proposto la quantificazione del flusso, basata sul calcolo automatico del prodotto della velocità media temporale con l’area della sezione trasversale (Csa). Tuttavia, anche i protocolli di quantificazione mostrano differenze significative tra gli studi e attualmente non consentono di misurare il deflusso con la necessaria precisione.

I motivi della inesattezza della valutazione Ecd del flusso venoso sono: la misura automatizzata della Csa della vena giugulare ellittica assimilandola ad un cerchio; l’uso solo di un singolo valore della Csa mentre la vena giugulare è un vaso pulsatile con significative variazioni della Csa lungo il ciclo cardiaco; valutazione temporale della velocità media solo quando il regime di flusso è laminare. Infine, il tutorial descrive calcolo ecografico alternativo del flusso secondo il metodo Womersley, che tiene conto della variazione straordinaria della Csa attraverso la valutazione ecografica del polso venoso giugulare.

Nel prossimo futuro, sarà possibile sincronizzare l’elettrocardiogramma con il flusso cerebrale (onda di distensione carotidea) e con il deflusso (polso venoso giugulare) in modo da avere esattamente un’immagine ecografica non invasiva dell’asse cuore-cervello. Secondo l’autore, questa nuova valutazione potrebbe avere un potenziale utilizzo nelle malattie neurovascolari, neurocognitive, neurosensoriali e neurodegenerative anche se c’è bisogno di altri studi per mettere a punto un metodo di analisi il più possibile oggettivo.

http://www.estense.com/?p=526255

PRESS CONFERENCE ALERT: Dr. Suzanne Sisley, M.D. Physician and Renowned Researcher Will Discuss Effects of Medical Marijuana on PTSD and Chronic Pain

 

Sue Sisley

JOHNSTOWN, Ohio, Feb. 16, 2016 /Weed Wire/ — Apeks Supercritical, a CO2 Botanical Extraction Equipment manufacturer in Johnstown, OH is proud to announce Dr. Suzanne Sisley will be addressing the Ohio House of Representatives Marijuana Task Force and speaking to the media and Ohio community during a press conference.

Dr. Suzanne Sisley, M.D., of Scottsdale, AZ, physician and renowned researcher in the field of medicinal marijuana will share her expertise with the Ohio House of Representatives task force on the legalization of medicinal marijuana.  She will address the potential benefits of using marijuana to treat post-traumatic stress disorder (PTSD). In addition, there will be a press conference for media personnel and others to hear Dr. Sisley discuss her work.

Press Conference
Thursday, February 18, 2016 @ 1pm est.
Ohio Statehouse, Ladies Gallery
(RSVP to Cid Rhomberg: marketing@apekssupercritical.com / 614-327-8954)

Task Force Testimony
Thursday, February 18, 2016 @ 7pm est.
Ohio Statehouse, Room 313 Finance Conference room

Sorgente: PRESS CONFERENCE ALERT: Dr. Suzanne Sisley, M.D. Physician and Renowned Researcher Will Discuss Effects of Medical Marijuana on PTSD and Chronic Pain

E’ UFFICIALE! LA MARJIUANA UCCIDE LE CELLULE TUMORALI: CASE FARMACEUTICHE TREMANO!

E’ ufficiale: la marjiuana uccide le cellule tumorali, case farmaceutiche tremano

 

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Gli Stati Uniti possono essere a un passo verso la legalizzazione e l’uso ricreativo di marijuana, soprattutto ora che il National Cancer Institute (NCI) ha aggiornato il suo sito nella sezione FAQ (domande e risposte) per includere gli studi comprovanti che la cannabis possa essere riconosciuta come un rimedio naturale per il cancro.
La marijuana uccide le cellule tumorali?

Come riporta Infowars, NCI ha aggiornato la sua pagina per includere vari studi che rivelano come la cannabis “può inibire la crescita del tumore, e come la Marijuana uccide le cellule tumorali,provocando esattamente la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere”, e nel frattempo proteggendo cellule normali e sane.

l’NSC ha dichiarato:

“Uno studio di laboratorio di cannabidiolo (CBD) di recettori estrogeni positivi hanno dimostrato che le cellule del cancro al seno che sono negativi dei recettori degli estrogeni causano la morte delle cellule tumorali mentre ha scarso effetto sulle cellule normali del seno. Gli studi in modelli murini di cancro al seno metastatico hanno dimostrato che i cannabinoidi possono diminuire la crescita, il numero, e la diffusione dei tumori. ”

L’elenco completo fornito dal National Cancer Institute continua:

I cannabinoidi possono inibire la crescita del tumore, provocando la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere. Studi di laboratorio e su animali hanno dimostrato che la marijuana uccide le cellule tumorali, proteggendo le cellule normali.
I cannabinoidi possono proteggere contro l’infiammazione del colon e possono avere un potenziale nel ridurre il rischio di cancro al colon, ed eventualmente nel suo trattamento.

Uno studio di laboratorio di delta -9-THC in carcinoma epatocellulare (tumore del fegato), mostrò che le cellule tumorali sono state danneggiate o uccise . Lo stesso studio di delta-9-THC in modelli di cancro al fegato ha dimostrato di avere effetti anti-tumorali. Delta-9-THC ha dimostrato di provocare questi effetti agendo su molecole piccole che possono anche essere trovate a quelle più gravi di cancro ai polmoni e alle cellule del cancro al seno.

Uno studio di laboratorio di cannabidiolo (CBD) di recettori estrogeni positivi e le cellule del cancro al seno negativo dei recettori degli estrogeni ha dimostrato che ha causato la marijuana uccide le cellule tumorali mentre ha scarso effetto sulle cellule normali del seno. Studi del carcinoma mammario metastatico hanno dimostrato che i cannabinoidi possono diminuire la crescita, il numero, e la diffusione dei tumori.
Uno studio di laboratorio di cannabidiolo in cellule di glioma umano ha dimostrato che quando viene somministrato insieme con la chemioterapia, CBD può rendere la chemioterapia più efficace e aumentare la morte delle cellule tumorali senza danneggiare le cellule normali. Gli studi hanno mostrato che CBD insieme con delta-9-THC può rendere la chemioterapia più efficace.

Questi studi sono considerati dal NCI come preclinici. Erano tutti fatti usando animali. Secondo loro, nessuno studio clinico di consumo di cannabis per il trattamento del cancro negli esseri umani è stato mai pubblicato.
Delta-9-THC e altri cannabinoidi stimolano l’appetito e possono aumentare l’assunzione di cibo.
I Recettori dei cannabinoidi sono stati studiati nel cervello, nel midollo spinale, e nelle terminazioni nervose in tutto il corpo per capire il loro ruolo nella riduzione del dolore.
I cannabinoidi sono stati studiati per gli effetti anti-infiammatori che possono svolgere un ruolo nella riduzione del dolore.

Ma non è tutto, nel mese di aprile, il NIDA ha dichiarato:

“La prova da uno studio sugli animali suggerisce che gli estratti della pianta di marijuana possono ridurre una delle più gravi forme di tumori cerebrali. La ricerca nei topi ha dimostrato che questi estratti, se usati con le radiazioni, aumentato gli effetti cancro-uccisione della radiazione stessa. “

Come possono le agenzie governative concludere quanto sopra e la maggiorparte dei paesi al mondo ancora classificano la marijuana come una “droga senza scopi medicinali”? Forse questo video vi illuminerà sui veri motivi.

Nonostante i numerosi benefici dimostrati della marijuana, la maggiorparte dei Governi di tutto il mondo , inclusa l’Italia la mantengono illegale mentre dall’altro lato si approvano la prescrizione di farmaci costosi con più effetti collaterali e con molto meno ricerca.

http://www.supernotizie.net/e-ufficiale-la-marjiuana-uccide-le-cellule-tumorali-case-farmaceutiche-tremano/

RITROVO NAZIONALE ATTIVISTI “per la Cannabis Libera” 9 marzo 2016 – Piazza del Quirinale RITROVO NAZIONALE ATTIVISTI “PER LA CANNABIS LIBERA”·VENERDÌ 12 FEBBRAIO 2016

Mercoledì Mattina 9 Marzo 2016 ci ritroveremo vicino alla Piazza del Quirinale per un SIT-IN Pacifico per chiedere che il DIRITTO ALL’AUTOPRODUZIONE di #Cannabis per#UsoEsclusivamentePersonale venga garantito dalle Leggi Nazionali.
Il ritrovo inizierà verso le 10.00 circa di mattina e staremo in Piazza – o a fianco in via XXIV maggio – fino alle 15.30/16.00 circa.
Crediamo sia dovere del cittadino manifestare pacificamente il proprio dissenso verso l’attuale normativa che ancora punisce gravemente il coltivatore/consumatore per la condotta coltivativa ad uso personale, favorendo le narcomafie ed il mercato illecito.
E’ giunto il momento di alzarci dalle nostre scrivanie e ritrovarci in Piazza per far sentire la nostra presenza, il nostro peso, la nostra educazione e la nostra motivazione, anche su queste tematiche, a nostro avviso fondamentali, spesso snobbate dai “grandi ritrovi nazionali.
Durante la giornata verranno raccolte le firme a sostengo della Carta dei Diritti “per la Cannabis”, petizione ufficiale presentata al #ParlamentoEuropeo dalla Associazione FreeWeed Board e sostenuta da oltre 20 realtà attive sul territorio e con già oltre 1600 sottoscrizioni personali.
Per Firmare La #CartaDeiDirittiPerLaCannabis : http://freeweed.it/carta-diritti-cannabis/
Evento UFFICIALE #RitrovoAttivisti: https://www.facebook.com/events/771845299615179/

https://www.facebook.com/notes/ritrovo-nazionale-attivisti-per-la-cannabis-libera/ritrovo-nazionale-attivisti-per-la-cannabis-libera-9-marzo-2016-piazza-del-quiri/496677020520725

E’ on line il sito definitivo del Canapa Info Point

Informiamo tutti i soci e i simpatizzanti che il nuovo e definitivo sito del Canapa Info Point è on line con tutte le informazioni e i dettagli sulle varie tematiche, dall’uso della canapa nei suoi molteplici impieghi, alla possibilità di tesserarsi on line o di aprire Sedi Distaccate nei luoghi dove alcuni soci intendano promuovere l’attività di controinformazione sulla canapa e avvicinare i cittadini comuni alla conoscenza delle proprietà e degli utilizzi della pianta.

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E’ possibile inoltre avere consulenza o assistenza legale, in qualsiasi momento queste necessitino, utilizzando i contatti nell’apposita sezione “Assistenza Legale” in collaborazione con tutela legale stupefacenti degli avvocati Simonetti e Miglio con i quali la nostra associazione ha stipulato una convenzione a beneficio dei nostri soci.

Oltre alle sezioni su “Medicina“, “Alimentazione” e “Industria” dove sono contenute alcune indispensabili informazioni sulle relative specificità, il sito è arricchito da una sezione “Libri” in cui compare una discreta letteratura antiproibizionista dei nostri autori nella sezione “Racconti Antipro“, mentre è in allestimento quella in collaborazione con Stampa Alternativa per una più completa e vasta opportunità per continuare a conoscere le motivazioni del proibizionismo e quelle dell’antiproibizionismo.

Infine una sintetica, ma interessante mostra fotografica ci riporta ai tempi in cui coltivare canapa era una ricchezza e non un crimine.

Il progetto Canapa Info Point, promosso da ASCIA e Over Grow, ha nelle sue finalità il principale obiettivo di creare una forma associativa con una reale presenza territoriale fra i consumatori, una rete che nelle intenzioni dovrebbe avere forza e potere contrattuale sia nel caso di una auspicata regolamentazione della coltivazione domestica e sia nel caso che il proibizionismo possa ancora imperare nella nostra legislazione.

Invitiamo quindi tutti voi che ci seguite a visitare il nostro sito ed aderire all’associazione perché siamo sempre più convinti che questa battaglia potremo vincerla solo grazie all’unità e alla forza che possiamo esprimere tutti insieme, per poter vivere il nostro stile di vita ed essere padroni delle nostre scelte, senza alcun cappio che possa continuare a minacciare le nostre e esistenze.

Vi aspettiamo allo stand dell’associazione alla fiera Canapa Mundi a Roma.

Direttivo CIP

 

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http://www.legalizziamolacanapa.org/?p=9452