Vitamina D e cellule T: citochine chiave nella SM

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Numerosi studi suggeriscono che bassi livelli di vitamina D nel sangue sono fortemente legati ad un aumento del rischio di sviluppare la Sclerosi Multipla (SM); e che i pazienti affetti da SM con bassi livelli ematici di vitamina D (25- idrossicolecalciferolo) hanno maggiori probabilità di avere una maggiore disabilità e una più forte attività di malattia.

Già uno studio, pubblicato nel 2007 sul The American Journal of Clinical Nutrition, aveva ipotizzato il ruolo terapeutico della vitamina D per numerose malattie, comprese la sclerosi multipla. Un team di ricercatori guidati da Peter Arthur Calabresi, direttore del Johns Hopkins Multiple Sclerosis Center di Baltimora, aveva cercato di confermare i risultati, somministrando integratori di vitamina D3 (il colecalciferolo) a 40 persone affette da sclerosi multipla per un periodo di sei mesi. Tenendo conto che la dose di vitamina D giornaliera raccomandata è di 600 UI (UI sta per Unità…

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