Sclerosi multipla, da Siena novità rivoluzionarie

La molecola di un cannabinoide sintetico con effetti immunomodulatori sulle cellule dei pazienti affetti da sclerosi multipla apre le porte alla possibilità di sviluppare una nuova generazione di farmaci per la cura di questa malattia: è…

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Trattamento con cellule staminali per la SM: quando sarà approvato?

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Cari lettori,
ci sono alcune buone notizie sulla terapia con cellule staminali: u
no studio appena pubblicato ha concluso che una forma di terapia con cellule staminali umane è più efficace del migliore dei farmaci per il trattamento della sclerosi multipla  attualmente in uso. 

La non-così-buona notizia è che l’approvazione di questa terapia negli Stati Uniti sembra essere ancora lontana.

Una terapia con cellule staminali è un trattamento che utilizza questo tipo di cellule. Solitamente ha l’obiettivo di sostituire o riparare cellule o tessuti danneggiati, ma può anche servire per prevenire i danni iniziali, o evitarne la progressione. Queste terapie possono comportare sia il trapianto di cellule staminali sia la somministrazione di farmaci che agiscono, ‘stimolando’ a funzionare meglio, le cellule staminali già presenti nel corpo.
I trattamenti con cellule staminali già approvate e disponibili per i pazienti sono molto poche. La terapia con cellule staminali più comunemente utilizzata…

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Real Stories: la storia di Maddalena

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Cari amici,
oggi torna Real Stories con la meravigliosa testimonianza di Maddalena, 50 anni, campana, che da tempo convive con la Sclerosi Multipla. Come sappiamo, non è facile affrontare la malattia e le terapie che ne conseguono. La paura e l’angoscia di fronte alla diagnosi sono reazioni naturali, non certo facili da gestire. Ciò che Maddalena ha affrontato, però, va oltre la malattia e in questo suo emozionante racconto di vita si comprende davvero il senso del “limite” ma anche il superamento dello stesso. Dopo la malattia ci si scontra d’improvviso con il fatto che siamo “mortali”, uno dei tanti aspetti della vita che dovrebbe essere scontato. Eppure le reazioni alla diagnosi sono tante e diverse: a volte ci isoliamo, ci deprimiamo, spesso ci chiudiamo in noi stessi. Stare con altri malati che hanno subito lo stesso dramma facilita in qualche modo la vita di tutti i giorni. Sulla stessa barca condividiamo tacitamente la nostra esperienza…

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Cannabics Pharmaceuticals Announces Initial Commercialization of Cannabinoids-Based Personalized Diagnostics for Cancer Patients

Cannabics Pharmaceuticals Inc. (CNBX) today announced it will begin providing personalized cannabinoid anti-tumor tests for cancer patients. The diagnostic tests are based on liquid biopsies of patients suffering from any kind of cancer. The test uses CTC technology that collects cancer cells from patients’ blood samples, and tests their sensitivity to cannabinoid compounds alongside conventional chemotherapy medicine.

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Il 95% dei pazienti con SM è aperto al trattamento con marijuana; il 73% lo ha provato

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Cari lettori,
secondo unsondaggio online a cura diGeneFo, il 95% dei pazienti con sclerosi multipla (SM) crede che la marijuana medica dovrebbe essere un’opzione di trattamento.
L’indagine ha inoltre rivelato che quasi il 73% ha provato la marijuana, anche se circa la metà ha dichiarato di non aver ricevuto informazioni dal medico circa i suoi benefici e gli eventuali rischi.

Proprio recentemente, il 16 Gennaio scorso, una revisione scientifica che ha analizzato oltre diecimila studi, aveva messo sotto la lente d’ingrandimento l’uso della marijuana medica chiarendo quali sono gli ambiti nei quali c’è un effettivo beneficio e anche quali sono i rischi. Secondo tale revisione non ci sarebbero abbastanza prove scientifiche sulla maggior parte degli effetti terapeutici che la marijuana potrebbe avere, così come sui possibili rischi associati al suo utilizzo. A sostenerlo è una recente ricerca scientifica condotta dalle National Academies of…

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MOLTO INTERESSANTE PER LA SCLEROSI MILTIPLA ! Dalla California terapia innovativa per frenare i danni all’intestino …….

INTESTINO NEUROGENO E SCLEROSI MULTIPLA – I NEUROLOGI NON NE PARLANO, PERCHÈ? PREFERISCONO I FARMACI ……
https://www.facebook.com/notes/achille-daga/intestino-neurogeno-e-sclerosi-multipla-i-neurologi-non-ne-parlano-perch%C3%A8-prefer/426534357455494

 

Può partire dall’intestino una difesa contro la Sclerosi multipla ……….. E I NEUROLOGI NON CURANO L’INTESTINO NEUROGENO !
https://www.facebook.com/notes/achille-daga/pu%C3%B2-partire-dallintestino-una-difesa-contro-la-sclerosi-multipla-e-i-neurologi-n/578782995563962

E’ proprio un intestino danneggiato una della cause delle cosi dette MALATTIE AUTOIMMUNI, Perchè le pareti intestinali si assottigliano ?

Dalla California terapia innovativa per frenare i danni all’intestino
Il nuovo farmaco, chiamato RPC1063, sembra in grado di “imprigionare” i linfociti che, per errore, innescano la malattia

I buoni risultati ottenuti da una sperimentazione clinica internazionale lasciano sperare che presto ci possa essere un nuovo farmaco per la colite ulcerosa, e forse anche per altre malattie autoimmuni.
Gli immunologi dello Scripps Research Institute di La Jolla, in California, hanno infatti reso noto quanto osservato su 199 pazienti trattati con una sostanza chiamata, per ora, RPC1063: un tasso di remissione passato da poco più del 6% con il placebo, al 16% con il farmaco. La molecola agisce su una specifica proteina, chiamata recettore della sfingosina 1-fosfato o S1P1. La sfingosina regola, per così dire, il traffico dei linfociti (cellule fondamentali del sistema immunitario) in entrata e in uscita dai linfonodi, cioè dalle “stazioni di polizia” che si trovano lungo i vasi linfatici. Il farmaco sperimentale RPC1063 (come altri della stessa categoria, tra i quali uno – il fingolimod – giù utilizzato per la sclerosi multipla) rende molto più difficile l’uscita dei linfociti dai linfonodi e, in questo modo, attenua le reazioni autoimmunitarie, determinate, per errore, proprio dai linfociti.

Nei prossimi mesi LA RPC1063 sarà sperimentata su un più ampio numero di malati di colite ulcerosa e forse anche di sclerosi multipla. La tossicità e gli effetti collaterali sembrano molto bassi.

La molecola è stata ottenuta con un sistema di drug design, cioè di progettazione computerizzata dei farmaci, realizzata in base alle caratteristiche strutturali del bersaglio che si desidera colpire (la tecnica è stata messa a punto a Berkeley dai ricercatori dell’Università di California e ha già dato buona prova di sé anche contro la sclerosi multipla). Un suo impiego nella colite ulcerosa e nel morbo di Crohn rappresenterebbe un significativo passo in avanti, dal momento che, a tutt’oggi, una percentuale variabile di pazienti, compresa tra il 23 e il 45% del totale, non reagisce alle terapie esistenti.

La colite ulcerosa è caratterizzata all’inizio da diarrea e coliche addominali, associate alla presenza di sangue nelle feci, che variano per intensità e durata e che possono intervallarsi a periodi asintomatici. Nel tempo, però, la situazione tende a peggiorare e a cronicizzare, e deve essere affrontata con una terapia farmacologica che spesso dura tutta la vita: da qui l’esigenza di avere medicinali poco tossici ed efficaci. A oggi viene curata con immunosoppressori classici quali sulfasalazina, azatioprina o ciclosporina, o con farmaci più moderni, attivi contro le citochine (molecole del sistema immunitario) coinvolte nei fenomeni infiammatori, come adalimumab e infliximab. Solo in casi estremi si ricorre a interventi chirurgici.

FONTE:
http://www.scripps.edu/news/press/2014/20141027rosen.html
http://www.assediobianco.ch/news/dalla-california-terapia-innovativa-per-frenare-i-danni-all-intestino/54762a0eebf0a

RPC1063
3 trial di fase SUNBEAM per sclerosi multipla recidivante lanciato (21/01/15)

Società biofarmaceutica Receptos, Inc. ha arruolato il primo partecipante con sclerosi multipla recidivante(RMS) nel suo studio di fase SUNBEAM 3, che valuterà il potenziale RPC1063 terapia in pazienti che hanno la sclerosi multipla. Fase 3 di prova RADIANCE della società, coinvolgendo anche RMS pazienti, era già stata avviata, il che significa che Receptos potrebbe essere in grado di terminare il suo programma di sviluppo clinico per la sclerosi multipla entro il 2017, secondo il comunicato stampa della società.

RPC1063 è un romanzo, per via orale, una volta al giorno, sfingosina selettiva 1-fosfato 1 e 5 del recettore modulatore sviluppato dalla Receptos per il trattamento delle indicazioni autoimmuni come RMS, ma anche la colite ulcerosa (UC) pure. “Il nostro inizio del processo RAGGIO DI SOLE rappresenta un altro importante traguardo aziendale per Receptos, e posiziona RPC1063 come potenziale agente orale next-to-market per il trattamento della sclerosi multipla recidivante”, ha detto il presidente e amministratore delegato di Receptos, Faheem Hasnain.

Entrambe le prove raggio di sole e Radiance sono randomizzati, studi in doppio cieco che includeranno 1.200 RMS pazienti, e sono progettati per confrontare 0,5 mg e 1,0 mg di dosi di RPC1063 coninterferone beta-1a (Avonex) . Inoltre, le prove mirano a valutare la superiorità del RPC1063 rispetto Avonex quanto riguarda la riduzione del tasso di recidiva annualizzato seguente uno o due anni di terapia. Sia la fase 3 prove si svolgono sotto Special Protocol Assessment (SPA) accordo con la US Food and Drug Administration (FDA).

La terapia RPC1063 era già stato dimostrato di essere promettente per il trattamento della sclerosi multipla, in quanto ha raggiunto l’endpoint primario di riduzione MRI attività lesione cerebrale e endpoint secondari effetti di altri parametri MRI di misura in fase 2 studi, che sono stati annunciati la scorsa estate. Inoltre, i ricercatori sono stati anche in grado di tracciare un profilo di sicurezza coerente. Receptos presentato i risultati al più grande incontro dedicato a MS ad oggi, la riunione congiunta del comitato di Americas per il trattamento e la ricerca nella Sclerosi Multipla (ACTRIMS) e il Comitato europeo per il trattamento e la ricerca nella Sclerosi Multipla (ECTRIMS).

“A seguito della nostra recente fase positiva 2 risultati in colite ulcerosa, abbiamo anche in programma di avviare un programma di fase 3 per RPC1063 nella malattia infiammatoria intestinale nel 2015. Riteniamo che questo candidato farmaco rappresenta un potenziale franchise in immunologia, e continuiamo a esplorare le opportunità in altre indicazioni terapeutiche in cui vi è una forte motivazione scientifica “, ha aggiunto il presidente e CEO di Receptos.

Dopo aver annunciato che stavano cercando RMS pazienti per le prove raggio di sole e splendore alla fine dello scorso anno, l’azienda è anche andare a valutare la terapia RPC1063 nella malattia infiammatoria intestinale (IBD) pazienti nel suo studio di fase TOUCHSTONE 3, che comprende i pazienti che soffrono di UC, e uno studio di fase 2 in pazienti con malattia di Crohn. Entrambe le prove sono in programma di iniziare quest’anno, e si basano sui risultati incoraggianti ottenuti dalla società nei suoi studi precedenti del farmaco con IBD.

Fonte:
Sclerosi Multipla News Today © BioNews-tx.com 2015 (21/01/15)
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.ms-uk.org/RPC1063&prev=search
http://multiplesclerosisnewstoday.com/2015/01/21/receptos-launches-sunbeam-phase-3-trial-for-relapsing-multiple-sclerosis-therapy/

https://www.facebook.com/notes/achille-daga/molto-interessante-per-la-sclerosi-miltipla-dalla-california-terapia-innovativa-/666527450122849

L’uso di Tecfidera sembra essere legato a danni epatici importanti nei pazienti con SM

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Cari lettori,
dopo una lunga giornata di lavoro, ecco il post di approfondimento del giovedì. Oggi torniamo a parlare di farmaci ed effetti collaterali. Un recente studio ha riscontrato che il farmaco Tecfidera (dimetilfumarato o DMF), utilizzato dai pazienti con sclerosi multipla (SM), potrebbe provocare lesioni al fegato e, in rari casi, anche lesioni piuttosto gravi. Ciò ha portato i ricercatori autori dell’indagine, a raccomandare che i pazienti che seguono questo trattamento siano attentamente monitorati, in modo tale che i segni
di tali lesioni vengano prontamente individuati.

Tecfidera è utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente, caratterizzata, come sappiamo, da attacchi ripetuti (recidive) di sintomi che interessano il sistema nervoso. I sintomi variano da paziente a paziente, ma comprendono in genere difficoltà di deambulazione, sensazione di squilibrio e difficoltà della vista. Questi sintomi possono scomparire completamente quando la recidiva si risolve, ma alcuni problemi possono rimanere.

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