L’uso di Tecfidera sembra essere legato a danni epatici importanti nei pazienti con SM

flipout4ms

Cari lettori,
dopo una lunga giornata di lavoro, ecco il post di approfondimento del giovedì. Oggi torniamo a parlare di farmaci ed effetti collaterali. Un recente studio ha riscontrato che il farmaco Tecfidera (dimetilfumarato o DMF), utilizzato dai pazienti con sclerosi multipla (SM), potrebbe provocare lesioni al fegato e, in rari casi, anche lesioni piuttosto gravi. Ciò ha portato i ricercatori autori dell’indagine, a raccomandare che i pazienti che seguono questo trattamento siano attentamente monitorati, in modo tale che i segni
di tali lesioni vengano prontamente individuati.

Tecfidera è utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente, caratterizzata, come sappiamo, da attacchi ripetuti (recidive) di sintomi che interessano il sistema nervoso. I sintomi variano da paziente a paziente, ma comprendono in genere difficoltà di deambulazione, sensazione di squilibrio e difficoltà della vista. Questi sintomi possono scomparire completamente quando la recidiva si risolve, ma alcuni problemi possono rimanere.

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