INTEGRAZIONE CON CANAPA SATIVA INDUSTRIALE (ALIMENTARE) NEI PROTOCOLLI ONCOLOGICI.

la #cannabis,risulta a tutt’oggi,essere uno dei fitoterapici ad azione chemioterapica e antineoplastica naturale piu’potenti in assoluto.esplica varie azioni che possiamo sintetizzare come segue:

1-antiangiogenesi
2-anticarcinogena
3-citotossica selettiva
4-apoptotica
5-antiproliferativa
6-antimetastatica
7-ipoglicemizzante
8-anti-ipossia
9-antivirale
10-antibatterica
11-immunostimolante e immunosoppressiva (azione duale svolta da alcune singole sostanze,innalzando la concentrazione delle quali,prevale una o l’altra azione)
12-antimicotica
14-stimola la produzione di cellule NK (natural killer)
15-sedativa
16-tonica
17-antidolorifica
18-analgesica
19-anti-colesterolo cattivo
20-antiossidante
ecc ecc.


i principali componenti ad esplicare le azioni terapeutiche sono il #thc,(responsabile anche dell’effetto psicoattivo-psicotropo),i #cbd,(che svolgono attivita’sinergica per certi azioni specialmente antineoplastiche e antibiotiche,ma anche di contrasto,come nel caso dell’effetto mentale provocato dal thc,in parte azzerato dai cbd),e i #terpeni,presenti negli olii essenziali di molte piante,spezie e in alcuni frutti (guarda caso dalla spiccata azione antitumorale).
a seconda delle due varieta’principali,la #indica e la #sativa,e in base al luogo di coltivazione e ad altri fattori quali esposizione alla luce solare ecc,la concentrazione delle tre categorie di componenti principali della cannabis,subisce notevoli cambiamenti.

la indica,e’solitamente piu’ricca in thc e piu’povera in cbd,viceversa,la sativa,anche se ultimamente,grazie alle moderne tecniche di incrocio,si hanno varieta’dalle caratteristiche miste e non piu’distinguibili come la botanica imporrebbe.mi sto riferendo alle varieta’medicinali (bedrocan,bediol,bedica,bedrolite,bedrobinol),che richiedono ricetta medica,ma esiste ancora una netta differenza tra le varieta’utilizzate a livello terapeutico e quelle impiegate nell’industria tessile,alimentare e cosmetica.queste ultime,sono definite varieta’sativa industriale,e per legge,la loro concentrazione di thc,non deve superare un limite ben preciso,che solitamente si attesta attorno allo 0.2%;tanto per fare un paragone,la varieta’medicinale a piu’alto tenore di thc (bedrocan),ha concentrazioni vicine al 22% di thc.sappiamo che il thc,svolge le principali azioni terapeutiche ascritte alla cannabis,tuttavia lo fa meglio se abbinato ai cbd (effetto entourage),coi quali agisce in parte in sinergia come visto,nell’esplicare azioni antineoplastiche,alcune delle quali tipiche proprio dei cbd.or bene,la legge non impone vincoli alla concentrazione di cbd nelle varieta’industriali,poiche’non sono psicoattivi (o meglio,sono leggermente euforizzanti e sadativi).anche sul terreno terpenico la legge non pone obblighi da rispettare,e anche i terpeni esplicano azioni antitumorali degnissime di nota!


come potete vedere dall’analisi del terreno terpenico dell’olio essenziale,ottenuto da fiori della varieta’fotografata (#futura75) di #canapa sativa,la concentrazione di alcuni terpeni terapeutici e’assai apprezzabile.
la canapa sativa,(varieta futura75),contiene #myrcene,presente anche nel mango,nella verbena e nell’erba cipollina.svolge azioni quali quella antimicrobica,antisettica,analgesica,antinfiammatoria,antiossidante,antitumorale (blocca l’azione dei citocromi,le aflatossine-B ed altri promutageni imolicati nella carcinogenesi).il #mircene e’un valido antidepressivo,e agendo sulla permeabilita’della membrana cellulare,permette al thc di raggiungere prima le cellule cerebrali,potenziandone gli effetti.il mircene e’contenuto sia nella varieta’medicinale bedica (indica al 14% di thc),che nella bedrolite (thc basso).proseguendo nell’analisi del terreno terpenico della canapa industriale,troviamo il
#caryophillene,dal tipico odore di limone e balsamo,terpene che ricercano i cani antidroga delle varie unita’cinofile della GDF nell’annusare persone,indumenti e oggetti al vaglio della loro analisi olfattiva.il #cariofillene e’antinfiammatorio,degno di apprezzabili proprieta’antalgiche e anch’esso antitumorale!!
il #terpinolene,e’antinfiammatorio,antiossidante e antiproliferativo.esplica azione sedativa.
l’#humulene,che rappresenta ben il 40% dell’olio essenziale di luppolo,e’un ottimo antinfiammatorio.
e veniamo al #limonene,terpene candidato ad una varieta’infinita di applicazioni terapeutiche,dalla cura dell’aids a quella del cancro.il limonene,incrementa i livelli epatici implicati nella neutralizzazione dei metaboliti cancerogeni e promuove l’enzima #glutation-s-tranferasi,potente detossicante e chelante,preposto all’eliminazione dei metaboliti tossici e cancerogeni.distrugge le cellule tumorali.gli spray al limonene sono utilizzati contro la depressione.anch’esso,come il mircene,agisce aumentando la permeabilita’della membrana cellulare,permettendo al poco o tanto thc presente nella varieta’,di poter raggiunger prima il cervello.
ovviamente nella cannabis medicinale,vi sono ben oltre 15 terpeni ad azione antitumorale,ma anche il terreno terpenico della varieta’industriale e’interessante.
i cbd,si sono dimostrati in grado di esplicare i seguenti effetti:analgesico,antidiabetico-ipoglicemizzante,antiepilettico,antimicrobico,antibiotico,ansiolitico,tonico,sedativo,antispastico,antinfiammatorio,immunosoppressivo,neuroprotettivo,vasodilatatore,antiproliferativo e proapototico in sinergia al thc e ai terpeni.
il costo delle varieta’industriali di canapa,e’risibile se confrontato alle cugine medicinali,e si possono acquistare liberamente,senza ricetta medica,presso i canapai (nel caso della varieta’illustrata in foto,”azienda canapa delle marche”di Matteo Venturini,n.tel 328 8181791),o presso alcune erboristerie quali “l’arcobaleno”di schio di vc,della dottoressa Cristina Gentilin.
specifico che entrambi spediscono i prodotti su tutto il territorio nazionale.
la canapa industriale puo’esser fumata,utilizzata per prepararne tisane,oleoliti,tinture madri,e pietanze.mangiando canapa industriale,si convertono i cbd in thc a livello intestinale,particolare degnissimo di nota!!inoltre,anche la preparazione di oleoliti e resine puo’permettere di estrarre percentuali piu’ alte di thc,rispetto quelle indicate sulla confezione.
laddove i costi elevati delle varieta’medicinali,fossero proibitivi per alcuni malati,la canapa industriale (fiori e/o oleoliti o olio essenziale prodotti con essa),rimane un valido ripiego,come testimoniano i documenti del secolo scorso relativi all’opera del farmacista carlo erba.e’consigliabile sinergizzarne l’azione a quella di altri chemioterapici naturali quali:curcuma,whitania somnifera,aloe,mirra,liquerizia,noce moscata

Annunci

2 thoughts on “INTEGRAZIONE CON CANAPA SATIVA INDUSTRIALE (ALIMENTARE) NEI PROTOCOLLI ONCOLOGICI.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...