Studio recente non trova alcun link tra esami clinici e immagini di risonanza in alcuni pazienti SM.

flipout4ms

Cari lettori,
oggi parliamo di esami clinici, ed in particolare della risonanza magnetica nucleare (RMN), tecnica ampiamente diffusa in vari campi diagnostici, assieme ad altre tecniche. 
La RMN, infatti, è molto usata nel follow-up, ossia nel monitoraggio regolare del paziente. Tale tecnica di visualizzazione di immagini mediche (tecniche di imaging) consente, infatti, di visualizzare e monitorare nel tempo le lesioni da demielinizzazione (a carico del cervello e del midollo spinale) tipiche della sclerosi multipla. Questo test diagnostico è assolutamente non invasivo e non prevede l’uso di radiazioni (cosa che avviene invece nelle radiografie o nella TAC). La RMN viene quindi utilizzata per valutare l’andamento della malattia o l’efficacia dei trattamenti.

La risonanza magnetica è anche una tecnica estremamente sensibile e specifica nel rilevare sia la presenza di lesioni da SM, sia la loro “attività”, ossia la comparsa di nuove lesioni. Alcuni studi hanno dimostrato che l’entità delle lesioni rivelate…

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